Pubblicato sulla GU Serie Generale n. 131 del 7 giugno 2016  il decreto ministeriale 24 maggio 2016 sui criteri minimi ambientali negli appalti pubblici.

Integrando le previsioni oggi in vigore, il decreto prevede un aumento progressivo, nel periodo 1° gennaio 2017 – 1° gennaio 2020, della percentuale del 50% del valore a base d’asta, a cui è obbligatorio applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi.

Questi gli ambiti contemplati: a) servizi di pulizia, anche laddove resi in appalti di global service, e forniture di prodotti per l’igiene; b) servizi di gestione del verde pubblico e forniture di ammendanti, piante ornamentali e impianti di irrigazione; c) servizi di gestione dei rifiuti urbani; d) forniture di articoli di arredo urbano; e) forniture di carta in risme e carta grafica.

Con un coevo decreto ministeriale sono stati inoltre previsti punteggi premiali per l’utilizzo, nell’ambito della progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici della pubblica amministrazione e della fornitura di articoli per l’arredo urbano, di beni derivanti da materiali post consumo riciclati, dal recupero degli scarti e da materiali ottenuti dal disassemblaggio dei prodotti complessi.