L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con le sentenze 29 febbraio 2016 n. 5 e n. 6, ha affermato che l’impresa deve essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la Stazione Appaltante.

L’istituto dell’invito alla regolarizzazione (il cosiddetto preavviso di Durc negativo) – chiarisce l’Adunanza – può operare solo nei rapporti tra impresa ed Ente previdenziale, ossia con riferimento al Durc chiesto dall’impresa, e non anche al Durc richiesto dalla Stazione Appaltante per la verifica della veridicità dell’autodichiarazione resa ai fini della partecipazione alla gara ai sensi dell’art. 38, comma 1, lettera i) del D. Lgs. n. 163/2006.