Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’introduzione di un rito speciale per i giudizi aventi ad oggetto i procedimenti amministrativi riferiti ad interventi finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR (clicca QUI per leggere il Decreto Legge).

Le modifiche:

  • accelerano i tempi per la definizione della causa qualora sia stata accolta una domanda di sospensione cautelare degli atti impugnati. Infatti, in tal caso l’udienza di merito deve essere fissata dal T.A.R. entro la prima udienza disponibile successiva alla scadenza del termine di trenta giorni dall’ordinanza cautelare. Ove l’accoglimento dell’istanza cautelare venga invece disposto in appello, il Consiglio di Stato deve trasmettere il provvedimento al Tribunale, che deve fissare l’udienza di merito alla prima udienza utile successiva al termine di trenta giorni dalla ricezione dell’ordinanza. La sanzione in caso di mancato rispetto dei predetti termini è particolarmente incisiva, dal momento che determina la perdita di efficacia della misura cautelare;
  • dispongono che nei medesimi giudizi le amministrazioni centrali titolari degli interventi previsti nel PNRR sono parti necessarie (e ad esse deve pertanto essere notificato il ricorso);
  • estendono ai giudizi in parola il rito speciale previsto in materia di appalti, che prevede la dimidiazione di tutti i termini processuali.

Le nuove disposizioni si applicano anche ai giudizi in cui la misura cautelare sia stata già concessa al momento della loro entrata in vigore, determinando così l’obbligo di anticipare d’ufficio la data dell’udienza di discussione.