La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1289 del 19.01.2017, ha stabilito che il Comune non è tenuto a risarcire il danno per intero ai congiunti di un motociclista deceduto a seguito di un sinistro stradale con un’altra autovettura, benché non fosse installato il cartello di “stop” all’intersezione tra le due strade ove si è verificato l’incidente. Secondo la Suprema Corte, infatti, l’Amministrazione è certamente tenuta all’installazione del relativo segnale di “stop” soltanto quando il pericolo in atto non sia visibile; nel caso di specie, invece, la presenza dell’incrocio poteva ben essere apprezzata dal motociclista anche in mancanza del segnale. Diventa, pertanto, definitivo il risarcimento al 50% liquidato ai congiunti del deceduto.