La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12895 del 22 giugno 2016, ha stabilito che non è risarcibile né dal condominio né dalla ditta costruttrice  il danno dell’utente caduto mentre usciva dall’ascensore a causa del dislivello rispetto al piano di uscita.

Secondo la Suprema Corte, si tratta di una colpa interamente attribuibile alla condotta imprudente dell’utilizzatore dell’ascensore.

Nel caso di specie, infatti, il dislivello poteva anche essere intrinsecamente pericoloso, ma, date le regolari condizioni di illuminazione e la presenza della doppia porta, il pericolo avrebbe potuto essere agevolmente superato se il danneggiato avesse tenuto un comportamento ordinariamente cauto.

Deve, dunque, escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa, ridotta al rango di mera occasione dell’evento.