Con sentenza n. 16477 del 5 luglio 2017, la III sezione della Corte di Cassazione ha stabilito che la persona trasportata su un veicolo a motore, che abbia subito danni in conseguenza di un sinistro stradale, può invocare la responsabilità dell’assicuratore del vettore anche se il sinistro sia determinato da uno scontro in cui sia rimasto coinvolto un veicolo non assicurato o non identificato.

Secondo la Suprema Corte, il nuovo Codice delle Assicurazioni (in particolare l’art. 141) – che ha introdotto l’azione diretta del terzo trasportato danneggiato a seguito di sinistro – deve trovare applicazione qualunque sia il titolo in base al quale è effettuato il trasporto e a prescindere dall’esistenza di due veicoli entrambi dotati di regolare assicurazione privata.