Le Corte di Cassazione, con sentenza n. 7768 del 20.4.2016, ha stabilito che è l’ospedale a dover risarcire il paziente, ancorché l’intervento dall’esito infausto debba essere ascrivibile a medici che sono dipendenti di un’altra amministrazione.

Ciò che rileva ai fini del risarcimento, secondo la Suprema Corte, è la gestione diretta della struttura ospedaliera, che costituisce l’elemento idoneo ad individuare il soggetto titolare del rapporto instaurato con il paziente e, pertanto, a fondare la responsabilità per eventuali danni cagionati.