Le Corte di Cassazione, con sentenza n. 6793 del 7.4.2016, ha confermato la condanna della struttura sanitaria per la mancata diagnosi delle malformazioni del feto, che ha impedito alla madre di ricorrere all’aborto terapeutico.

Nel caso in esame, nonostante le tante ecografie alle quali si era sottoposta la donna (chiaro sintomo della volontà della stessa di conoscere lo stato di salute del nascituro, al fine di decidere se proseguire la gravidanza), mai nessun sanitario l’aveva avvertita dell’anomalia fetale.