Nel caso in cui le compagnie assicurative decidano di resistere in giudizio anche se, in base alla loro competenza in materia, è evidente l’obbligo di corrispondere il risarcimento dovuto, il Giudice può condannarle ad versare al danneggiato, oltre alla liquidazione del sinistro, anche un’ulteriore somma a titolo di danno punitivo pari sino a 4 volte l’ammontare delle spese di lite.

Il principio, che emerge dalla sentenza del Tribunale di Tivoli n. 2428/2015, punisce l’atteggiamento delle Compagnie Assicuratrici le quali, secondo quanto ritenuto dal Giudice “hanno interesse ad allungare i tempi della liquidazione resistendo in giudizio, nel palese tentativo di indurre le parti ad accettare le somme inferiori al dovuto in tempi brevi o, al contrario, a sottostare ai lunghi tempi della giustizia”.

Tale condotta, secondo il Tribunale, qualora tollerata “si tradurrebbe, inevitabilmente, in un vantaggio economico che, in un’ottica imprenditoriale, è destinato sempre e comunque ad alimentare il contenzioso, stante gli evidenti vantaggi che per l’impresa assicurativa ne derivano”.