La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20198 del 7.10.2016, ha stabilito che Trenitalia dovrà risarcire i residenti di un complesso immobiliare confinante con l’attività di movimentazione dei vagoni ferroviari, il cui scorrimento delle ruote sui binari provocava fastidiosi rumori. Secondo la Suprema Corte, il limite di tollerabilità non ha carattere assoluto, ma è relativo alla situazione ambientale, ed è variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti. Nel caso di specie, ancorché il rumore non oltrepassasse i limiti assoluti previsti dalla normativa vigente, il Giudice di merito (secondo la Corte correttamente) ha adottato il criterio cd “differenziale”, ritenendo le immissioni sonore comunque superiori alla normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c.