AGGIORNAMENTO: dal 19 maggio 2022 è possibile presentare le domande per accedere al Fondo. Ne parliamo in QUESTO ARTICOLO.

Hai domande? Puoi contattare gli autori usando il form in calce all’articolo

Il 14 dicembre 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 296, il decreto interministeriale del 30 settembre 2021 che disciplina le modalità di intervento del Fondo a sostegno dell’impresa femminile (“Fondo Impresa Donna”) istituito dall’articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di bilancio per il 2021).

Fondo Impresa Donna: dotazione e obiettivi

Il Fondo Impresa Donna è stato istituito con una dotazione di 40 milioni di Euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) pari a 400 milioni, al fine di sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile e di promuovere il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi.

Le agevolazioni sono concesse, nell’ambito di programmi di investimento, alle imprese attive nella produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, nella fornitura di servizi in qualsiasi settore e nel commercio e turismo.

Inoltre, con una dotazione di 6,2 milioni di Euro, il Fondo sostiene azioni e iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università quali ad esempio le attività di orientamento e formazione imprenditoriale e percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, di sensibilizzazione verso professioni dell’economia digitale e la comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa.

Il progetto costituisce un intervento cardine inserito tra le linee di intervento del Ministero dello sviluppo economico nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.

Obiettivo del fondo è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese sostenendo le imprese a prevalente partecipazione femminile, categoria nella quale rientrano le società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, le imprese individuali la cui titolare è una donna e le lavoratrici autonome, con sede legale e/o operativa ubicata sul territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione.

Gli incentivi e le agevolazioni

Gli incentivi (contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati) sono di due tipi:

  • finalizzati alla nascita e allo sviluppo delle imprese femminili, per le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda, le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda e le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • finalizzati allo sviluppo e al consolidamento delle imprese femminili già esistenti, per le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda.

Per gli incentivi di cui al punto (i), le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:

  • 80% delle spese ammissibili e comunque fino a Euro 50.000,00, nell’ambito di programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a Euro 100.000,00;
  • 50% delle spese ammissibili, nell’ambito di programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a Euro 100.000,00 e fino a Euro 250.000,00.

Per gli incentivi di cui al punto (ii), le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono concesse:

  • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto (50%) e in forma di finanziamento agevolato (50%);
  • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda, in relazione alle spese di investimento fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili in forma di contributo a fondo perduto (50%) e in forma di finanziamento agevolato (50%), mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate solo nella forma del contributo a fondo perduto.

Le spese ammissibili a cui si fa riferimento sono: le spese relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente ed esigenze di capitale circolante.

In aggiunta a tali agevolazioni, sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000,00 Euro, fruibili in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

Le iniziative devono essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti dal Ministero dello sviluppo economico con provvedimento, che fornirà altresì le necessarie specificazioni per la corretta attuazione degli interventi.

Hai domande? Puoi contattare gli autori dell’articolo usando il form qui sotto