Come noto, il D.Lgs 14/2019, c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’ insolvenza, ha modificato, inter alia, la disciplina prevista ai sensi dei commi 2 e 3 dell’articolo 2477 c.c. circa la nomina dell’organo di controllo e dei revisori ampliando i requisiti d’obbligatorietà previsti per le s.r.l. Ai sensi del comma 3 dell’articolo 379 del predetto decreto legislativo, l’adeguamento delle s.r.l. alla nuova normativa, che dovrà perfezionarsi anche mediante la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto sociale, dovrà avvenire entro 9 mesi dall’entrata in vigore del nuovo codice d’impresa, quindi entro metà dicembre 2019.

Il novellato articolo 2477 impone la nomina dell’organo di controllo interno e dei revisori qualora la s.r.l.:

  1. a) sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  2. b) controlli una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  3. c) abbia superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro; 3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

L’obbligo di nomina cessa in caso di mancanza dei requisiti di cui al punto c) per tre anni consecutivi.

Secondo la Banca d’Italia, la nuova normativa interessa circa 140.000 s.r.l.