Ritorna a pronunciarsi sulla nozione di “comunicazione al pubblico” la Corte di Giustizia UE, questa volta con riferimento alla trasmissione di programmi TV in un centro di riabilitazione. L’esigenza di un’interpretazione uniforme era stata avvertita dalla Corte d’appello tedesca, che aveva operato il rinvio pregiudiziale, soprattutto alla luce di una recente sentenza della stessa Corte relativa però ad uno studio odontoiatrico, in cui l’obbligo di pagare i diritti d’autore era stato escluso perché si era in presenza di pochi pazienti che godevano dei programmi televisivi loro proposti indipendentemente dalla loro volontà. A parere della Corte, invece, il centro di riabilitazione sarebbe tenuto a detto pagamento perché la trasmissione dei programmi TV costituirebbe un servizio aggiuntivo per i pazienti in cura o in attesa con un impatto positivo sulla reputazione e sull’attrattiva del centro, conferendogli quindi un vantaggio concorrenziale.

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