L’Unione Europea torna a esprimersi sul tema dei link a materiali protetti dal diritto d’autore. A farlo questa volta è l’avvocato generale della Corte di Giustizia che, nel rassegnare le sue conclusioni nella causa Causa C‑160/15, conferma le precedenti pronunce della Corte nei casi Svensson e Bestwater. I collegamenti ipertestuali che conducono a siti che ospitano opere protette pur senza averne l’autorizzazione non violano il diritto d’autore, allorché le opere siano già liberamente accessibili su un altro sito e quindi siano già state messe a disposizione del medesimo pubblico. D’altronde, richiedere agli internauti di verificare la liceità della comunicazione iniziale al pubblico di un’opera protetta, liberamente accessibile su Internet, andrebbe a discapito del buon funzionamento stesso della rete.

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