L’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nelle sue conclusioni nella causa C-314/14, offre alcuni chiarimenti interpretativi sulla pubblicità televisiva.

Sostiene in particolare che costituisce pubblicità, e quindi deve essere conteggiato ai fini dell’affollamento orario, il tempo durante il quale viene trasmesso il logo dello sponsor di un programma, se ciò avviene in un momento diverso dal programma sponsorizzato. Afferma inoltre, con riferimento alle interruzioni pubblicitarie, che devono essere conteggiati nel limite di tempo massimo destinato alla pubblicità anche gli intervalli brevi (cd. ‘secondi neri’) che separano i singoli spot pubblicitari.

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