Con sentenza n. 25535 del 13 dicembre 2016, la Sezione VI della Cassazione Civile ha chiarito come in tema di competenza delle Sezioni Specializzate in materia di impresa, si ha interferenza tra fattispecie di concorrenza sleale e tutela della proprietà industriale o intellettuale sia nelle ipotesi in cui la domanda di concorrenza sleale si presenti come accessoria a quella di tutela della proprietà industriale e intellettuale, sia in tutte le ipotesi in cui, ai fini della decisione della domanda di repressione della condotta o di risarcimento danni, debba verificarsi se i comportamenti asseritamente di concorrenza sleale interferiscano con un diritto di esclusiva. La fattispecie sottesa alla pronuncia riguardava l’ipotesi di illecito concorrenziale realizzato anche attraverso l’utilizzo di dati riservati costituenti il patrimonio immateriale ed il know how di una società ed è stata ritenuta, pertanto, di competenza della Sezione Specializzata in materia di impresa in quanto interferente con diritti di esclusiva. La Suprema Corte, inoltre, con questa recente pronuncia avalla la tesi secondo la quale la ripartizione tra Sezioni Specializzate in materia di impresa e Sezioni non specializzate generi un conflitto di competenza stricto sensu e non una semplice ripartizione del carico di lavoro, che determinerebbe un mero problema d’ordine amministrativo. Ad oggi, tuttavia, la questione resta dibattuta ed irrisolta, in assenza di una pronuncia delle Sezioni Unite.