In una ampia sentenza depositata il 21 settembre 2017 (se ne allega solo uno stralcio) relativa alle vendite del patrimonio immobiliare di una ASP, la Corte di Appello di Milano ha ritenuto sussistente il reato di abuso d’ufficio, applicandosi alle ASP la disciplina del RD 23 maggio 1924 n. 827 che impone di procedere alla vendita del patrimonio immobiliare con la procedura ad evidenza pubblica. Risulta del tutto illegittimo per le ASP (e non invece, in base a leggi specifiche, per gli Enti Pubblici previdenziali) l’alienare i cespiti condotti in locazione proponendo ai conduttori di esercitare preventivamente il diritto di prelazione sugli immobili, consentendo così favoritismi e sconti a vantaggio di personaggi di rilievo.