Sono state depositate il 1 Luglio le motivazioni della sentenza delle Sezioni Unite in tema di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni tra presenti, eseguite per mezzo dell’installazione di c.d. “captatori informatici”, software inoculati in dispositivi elettronici portatili e capaci di agevolare attività investigative quali le perquisizioni informatiche a distanza, l’intercettazione di comunicazioni telematiche e l’intercettazione ambientale di conversazioni tra presenti. La sentenza in oggetto, attesa da giuristi e tecnici, interviene in un ambito delicato, poiché correlato a strumenti capaci di una formidabile invadenza nella sfera della privacy, proprio mentre è in discussione a Roma l’elaborazione di una proposta di legge che si prefigge di regolamentare la materia.

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