Il Tribunale di Milano, con sentenza depositata il 29 dicembre 2022 (CLICCA QUI per scaricare il testo della sentenza), ha assolto l’amministratore unico di una società dall’imputazione di scarichi di acque industriali in superamento del limite del rame (art. 137 c. 5 Dlgs 152/06 – tabella 3 dell’allegato 5), ritenendo insufficiente la modalità istantanea del prelievo anche in considerazione dell’entità minima del superamento dei limiti previsti.

Qualora si proceda ad una campionatura media con plurimi prelievi nell’arco di un determinato lasso temporale (metodica preferita dal tenore della legge) si otterrebbe una più accurata rappresentazione della concentrazione di inquinanti nei reflui. E ciò a maggior ragione se si tratta di un impianto di depurazione operante in regime continuo con un flusso medio costante ma una portata variabile quanto alla concentrazione degli inquinanti.

Occorre inoltre sempre verificare attentamente il punto del prelievo, in quanto capita che la vasca di raccolta del materiale depurato facente parte dell’impianto non debba essere adibita a punto da cui attingere per i prelievi dei reflui, essendo a tale operazione espressamente destinato il pozzetto di prelievo.