La Sezione V della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15627/2016 del 14 aprile u.s. ha affermato il principio secondo il quale la decisione di procedere alla registrazione di un colloquio tra presenti, in quanto assunta d’iniziativa da parte di uno degli interlocutori, ne rende legittima l’utilizzazione anche se detta iniziativa sia stata suggerita dal difensore e sia stata resa possibile grazie agli strumenti messi a disposizione da un investigatore privato, trattandosi di professionisti al servizio della parte e non portatori di interesse terzo rispetto a cliente.

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