Il marito che, in forza degli accordi omologati in sede di separazione consensuale, trasferisce alla moglie la casa coniugale (o la quota) al medesimo intestata, non perde il diritto alle agevolazioni fiscali sulla prima casa, anche nel caso in cui non proceda con l’acquisto di altro immobile. E’ quanto ha chiarito la Corte di Cassazione,  con la sentenza n. 5156 del 16 marzo 2016, sul presupposto che sarebbe immotivatamente ed eccessivamente  penalizzato il coniuge cedente che si trovasse a dover affrontare il pagamento di maggiori imposte e sanzioni a fronte di una cessione che non prevede un corrispettivo da poter investire nell’acquisto di una nuova casa.