Per contestare l’autenticità del testamento olografo, cioè scritto di pugno dal testatore e recante data e firma, occorre proporre l’azione di accertamento negativo in ordine alla provenienza dello stesso. Non basta, infatti, limitarsi a disconoscere il testamento, ma occorre dimostrare specificamente quanto affermato: “l’onere della prova spetta all’attore che chieda di accertare la non provenienza del documento da chi apparentemente ne risulta l’autore”. La sentenza della Corte di Cassazione n. 1995, del 2 febbraio 2016, ribadisce il principio espresso recentemente dalle Sezioni Unite – sentenza n. 12307/2015.