L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, di concerto con l’Agenzia delle Entrate e d’intesa con l’ISTAT, con la determinazione n. 493869/RU del 23.12.2021 ha approvato i nuovi modelli Intrastat e le nuove istruzioni di compilazione.

Le nuove modalità di presentazione si applicano a decorrere dalle operazioni effettuate nell’anno 2022. Qui di seguito un breve riepilogo delle novità.

Cessioni di beni (modello INTRA 1bis):

  • i dati relativi alla natura della transazione sono disaggregati in due colonne A e B, quest’ultima obbligatoria solo per quei soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente (in caso di inizio dell’attività solo se presumono di realizzare nell’anno in corso) un valore delle spedizioni superiore a 20 milioni di euro;
  • per le spedizioni di valore inferiore a 1.000 euro è prevista una semplificazione in base alla quale è possibile utilizzare il codice convenzionale “99500000”, senza la necessità di procedere con la scomposizione della nomenclatura combinata (colonna 7);
  • è aggiunto, ai fini statistici, il dato relativo al Paese di origine delle merci (colonna 15);
  • è introdotta la sezione 5, vale a dire il nuovo elenco INTRA-1 sexies, per le operazioni in regime di “call-off stock”, alla luce della nuova disciplina di cui all’art. 41-bis del DL 331/93. Nel modello, devono essere fornite le informazioni relative all’identità e al numero di identificazione IVA del soggetto destinatario dei beni trasferiti in un altro Stato membro sulla base di un accordo di “call-off stock”.

Acquisti di beni (modello INTRA 2bis)

  • non è più prevista la presentazione con cadenza trimestrale;
  • la soglia di presentazione è innalzata a 350.000 euro (acquisti effettuati nel trimestre o in almeno uno dei quattro trimestri precedenti), rispetto alla precedente soglia di 200.000 euro;
  • non sono più rilevate le informazioni relative allo Stato del fornitore, al codice IVA del fornitore e all’ammontare delle operazioni in valuta;
  • è possibile avvalersi del codice convenzionale “99500000”, nel caso di spedizioni di valore inferiore a 1.000 euro, senza disaggregare il dato della nomenclatura combinata;
  • i dati relativi alla natura della transazione sono suddivisi in due colonne A e B, quest’ultima non obbligatoria nel caso in cui il valore degli acquisti non superi 20 milioni di euro.

Prestazioni di servizi ricevute (modello INTRA 2quater)

  • non è più prevista la presentazione con cadenza trimestrale;
  • la soglia di presentazione rimane di 100.000 euro (per almeno uno dei quattro trimestri precedenti).
  • non è più prevista l’indicazione dei dati relativi al codice IVA del fornitore, all’ammontare delle operazioni in valuta, alla modalità di erogazione del servizio, alla modalità di incasso del corrispettivo, nonché al Paese di pagamento.
    Resta possibile riepilogare, sommando i relativi importi, tutti i servizi ricevuti che presentano medesime caratteristiche, vale a dire il caso in cui siano uguali lo Stato della controparte, il codice del servizio, nonché il numero e la data della fattura (se forniti).