di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo

Con la risposta ad interpello del 27 marzo 2020, n. 98 l’Agenzia delle Entrate ha consolidato il proprio orientamento in materia di scissione asimmetrica.

È da considerarsi fiscalmente neutrale ai fini delle imposte sui redditi una scissione societaria parziale non proporzionale, “asimmetrica”, di una società a favore di una società preesistente, alla quale verrà assegnata una parte del patrimonio della società scissa.

Secondo l’amministrazione finanziaria, infatti, non vi è il conseguimento di alcun vantaggio fiscale indebito, non ravvisandosi alcun contrasto con la ratio di disposizioni fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario.

Tale operazione, pertanto, è da considerarsi fisiologica alla prosecuzione delle attività imprenditoriali e, dunque, non abusiva, anche se attuata per dividere, oltre che i beni aziendali, anche le compagini sociali.

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