L’UE sigla un accordo con i principali ISP, tra cui Facebook, Twitter e Youtube, per la redazione di un codice di condotta volto ad intensificare il controllo, la prevenzione ed il contrasto al fenomeno del c.d. “hate speech”, ovvero quei contenuti, pubblicati dagli utenti, che hanno lo scopo di esprimere odio e intolleranza verso una persona o un gruppo sociale.

Le piattaforme si impegnano a predisporre procedure che velocizzino l’intervento nei casi in cui vengano segnalati contenuti illeciti, con l’obiettivo di eliminarli entro 24 ore. Il tema tuttavia è delicato, perché coinvolge istanze opposte quali la libertà di espressione e l’attività censoria.  Forse per questo si è scelto di optare per un testo che sarà periodicamente adeguato all’esperienza maturata e agli scopi che di volta in volta emergeranno.

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