La Corte di Cassazione, con sentenza n. 46170 depositata lo scorso 3 novembre, ha tracciato i punti salienti della disposizione incriminatrice di cui all’art. 452-bis cod. pen., introdotta con la Legge 22 maggio 2015 n. 68. Nel disporre il rinvio, la Corte ha stabilito che la “compromissione” o il “deterioramento” si identificano in una alterazione incisiva, rilevante e quantitativamente apprezzabile della originaria consistenza della matrice ambientale o dell’ecosistema. Più in particolare, nel caso di “compromissione”, si tratta di una condizione di squilibrio “funzionale”, incidente sui “processi naturali correlati alla specificità della matrice ambientale o dell’ecosistema”; nel caso del “deterioramento”, invece, di una situazione di squilibrio “strutturale”, contraddistinta da “un decadimento di stato o di qualità di questi ultimi”.