La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23153 del 17 settembre 2019, ha stabilito che non si può automaticamente escludere il risarcimento del danno catastrofale agli eredi della vittima per il solo fatto che il decesso si sia verificato a poche ore (nel caso di specie, appena due) dal sinistro.

Secondo la Suprema Corte, infatti, il Giudice di merito deve verificare se, nel caso concreto, la vittima del sinistro versasse in uno stato di lucida agonia e, dunque, sentisse l’ineluttabilità della propria fine, patendo un danno morale terminale risarcibile e trasmissibile agli eredi, laddove insorto mentre il danneggiato aveva ancora capacità giuridica.