Le Corte di Cassazione, con sentenza n. 9367, pubblicata il 10 maggio 2016, ha stabilito che le cosiddette tabelle milanesi di liquidazione del danno non sono equiparabili a norme di diritto.

Dette tabelle vanno qualificate come “fonti” in base alle quali è possibile, di regola, considerare correttamente esercitato il potere di liquidazione equitativa del danno.

Tale constatazione implica la seguente conclusione: allorquando il Giudice di merito deliberi una sentenza nella quale venga dato rilievo alle predette tabelle esistenti in quel momento e, successivamente, si verifichi la sopravvenienza di un aggiornamento delle stesse, ancorché prima della pubblicazione della sentenza, il Giudice non è obbligato a procedere ex novo alla liquidazione del danno in base ai nuovi parametri.