Rinviando alla lettura del provvedimento allegato, per quanto qui maggiormente interessa.

Perfezionare contatti derivati sempre più speculativi, non incide sulla liceità della causa, considerando che i derivati sono contratti dall’ordinamento riconosciuti come tipicamente aleatori e che l’investitore ben potrebbe alternativamente alla rinegoziazione, interrompere il rapporto e saldare il debito.

Il principio è definitivamente affermato dalla Corte di Milano pronunciatosi in appello, con sentenza n. 858 del 3 marzo 2016.