Come monitorare la compliance degli annunci di riduzione del prezzo

Il tema è certamente complesso in quanto richiede trasversalmente il coordinamento di più funzioni aziendali dal commerciale (per il pricing dei prodotti, la messa a punto dei listini di vendita e l’articolazione delle promozioni), al marketing (per la realizzazione della creatività ed il coordinamento multi-canale dei contenuti promozionali), al retail (per gli aspetti relativi all’offerta in store), al dipartimento legal/compliance (per le tematiche di controllo, audit ed approvazioni).
Risulta, quindi, prioritario pianificare, innanzitutto, una attività di formazione che coinvolga tutte le citate funzioni aziendali al fine di garantire un’uniforme conoscenza della normativa di cui agli articoli 17 bis e ss. del Codice del Consumo e delle pratiche commerciali scorrette.
Occorre poi implementare strumenti gestionali che registrino quotidianamente il prezzo di ogni referenza per canale ed un meccanismo che consenta la conservazione dei dati nel tempo in modo da poter agevolmente reperire ed estrarre lo storico in caso di accertamenti da parte delle Autorità ed in modo da poter effettuare valutazioni di compliance a livello generale.
Smarcate queste attività preliminari occorrerà, quindi, mettere a punto una checklist operativa che fotografi le attività che devono essere poste in essere da ciascuno dei referenti facenti parte del team multi-disciplinare sopra riportato. A titolo esemplificativo e non esaustivo, sarà compito della funzione commerciale assicurarsi che lo strumento gestionale raccolga tutti i dati relativi alle vendite in modo completo ed accurato e che i listini prezzi siano archiviati con data certa, del dipartimento marketing mettere a punto e validare messaggi chiari, veritieri e non omissivi, coerenti con riferimento ai diversi canali promozionali utilizzati, della funzione retail con riferimento alla completezza e correttezza dei materiali pubblicitari presenti nel punto vendita e dell’esposizione dei prodotti anche nella fase di vendita a prezzo pieno, del legal con riferimento alla conformità alla normativa vigente dei messaggi che si intendono veicolare sia con riferimento alla loro veridicità e chiarezza, sia con riguardo all’assenza di contenuti e slogan che enfatizzino illegittimamente l’urgenza di cogliere l’occasione d’acquisto.
Occorrerà poi prevedere il periodico svolgimento di attività di audit, ad esempio per verificare la coerenza tra il prezzo sbarrato e quello storico, la percentuale di sconto effettivamente applicata e, nel caso di intercettazione di eventuali incolpevoli errori, predisporre misure di intervento che valgano a neutralizzare e/o minimizzare il pregiudizio per i consumatori coinvolti (a titolo esemplificativo e non esaustivo (rettifiche, rimborsi, sconti compensativi).
L’investimento in infrastruttura e risorse umane che tale sistema di compliance comporta è, d’altra parte, giustificato tenuto conto dei rischi di irrogazione di ingenti sanzioni in caso di accertamento dell’inottemperanza da parte dell’AGCM e del danno all’immagine aziendale che può conseguire all’accertamento di un’inottemperanza.
