Si è tenuta in questi giorni l’udienza dinanzi alla Corte di Giustizia UE, chiamata ad esprimersi sulla legittimità della normativa italiana sull’equo compenso per copia privata, a seguito del rinvio pregiudiziale operato dal Consiglio di Stato nella causa instaurata da Nokia, Apple e altre società produttrici e distributrici di supporti.

La Corte UE dovrà ora stabilire se sia compatibile con il diritto dell’Unione la normativa italiana che prevede che, per i supporti e dispositivi acquistati per uso esclusivamente professionale (i) possano chiedere il rimborso del compenso solo gli utenti finali e non anche i produttori e (ii) la determinazione dei criteri di esenzione dall’obbligo di versamento del compenso sia rimessa solo alla libera negoziazione privatistica.

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