Con la Raccomandazione 2018/334 del 01/03/2018, la Commissione UE ha preso posizione sul tema dei contenuti illegali online e sul delicato ruolo delle piattaforme, tra rispetto della libertà d’espressione e tutela della legalità in senso lato.

Nel definire ampiamente i contenuti illegali come “qualunque informazione non conforme al diritto dell’Unione o alle leggi di uno Stato membro interessato”, la Commissione sollecita l’adozione di meccanismi per la presentazione di segnalazioni elettroniche che consentano ai provider di agire tempestivamente (entro 1 ora per i contenuti terroristici) ed al creatore del contenuto di contestare la decisione presa in merito alla rimozione. Ai provider è inoltre richiesto di pubblicare una policy chiara sul punto e di adottare, se appropriato, strumenti automatizzati per la rilevazione di contenuti illegali.

Rilevanti, inoltre, la distinzione tra “autore della segnalazione”, “segnalatore attendibile” (soggetto dotato di particolari competenze) e “segnalazione qualificata” (comunicazione effettuata da un’autorità competente o da Europol) e le conseguenze in punto di priorità di trattazione.