Con la decisione 2016/2019, la Commissione ha approvato il decreto che il Ministro Delrio aveva sottoposto alla verifica della stessa, riguardante la distribuzione del traffico aereo tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate e di Bergamo Orio al Serio.  La questione della distribuzione del traffico aereo tra tali aeroporti era stata oggetto di una querelle giudiziaria che aveva visto – davanti al TAR Lombardia – la discussione sulla legittimità del DM 10 ottobre 2014, n. 395 (c.d. decreto Lupi), col quale veniva concesso alle compagnie aeree che detenevano gli slot sull’aeroporto di Linate di utilizzare i medesimi anche per tratte differenti da quelle cui erano stati obbligati dai decreti c.d. Bersani del 2000 (DM 3 marzo 2000, n. 15 e DM 5 gennaio 2001).  In sostanza, con il decreto Lupi si era disposto che i vettori comunitari potevano operare collegamenti di linea “point to point”, mediante aeromobili del tipo “narrow body”, tra lo scalo di Milano Linate e altri aeroporti dell’Unione europea (senza alcuna limitazione quindi), nei limiti comunque della capacità operativa dello scalo meneghino.  La questione era stata risolta con una pregevole decisione del Giudice amministrativo che aveva stabilito l’annullamento del decreto Lupi per non essere stata rispettata, in occasione dell’approvazione di tale decreto, la procedura prevista dall’art. 19 Reg. CE n. 1008/2008.  Orbene, con l’arrivo del Ministro Delrio, si è approvato un nuovo decreto ministeriale (identico a quello Lupi) e si è dato seguito alla procedura di verifica in Commissione di cui sopra si è detto, rispettando così, questa volta, le previsioni regolamentari.  In sostanza, i vettori in possesso di slot presso Linate potranno quindi operare collegamenti di linea “point to point”, mediante aeromobili del tipo “narrow body”, tra tale scalo e gli altri aeroporti dell’Unione europea, sempre però nel rispetto della capacità operativa dello scalo medesimo.

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