La fortuna di averlo conosciuto, lo sgomento di ricevere una mail ‪alle 7.44 di una mattina qualunque per sapere che non c’è più. In questo modo, Efrem Raimondi ci ha lasciati.
Efrem non c’è più e se ne è andato nel tempo di uno ‘scatto’, uno di quei tanti scatti che lo hanno reso un grande della fotografia in Italia e nel mondo.
Sembra ieri, quando, nel 2016, decidemmo di organizzare un evento nella sede in Busto Arsizio di R&P Legal. Un artista prestigioso, questo era allora per noi. Lo abbiamo conosciuto inizialmente per la sua professionalità ed eccellenza, per il suo intuito artistico.
Inaugurammo una mostra con 24 scatti raffiguranti personaggi noti e meno noti, i piedi di Zlatan Ibrahimovic ne sono stati l’immagine simbolo.
Per ogni scatto, Efrem aveva un frammento di vita e un aneddoto da raccontare e che mai ti saresti stancato di ascoltare.
Narrava di incontri con ‪Vasco Rossi, Giulio Andreotti, ‪Mark Knopfler, Roberto Bolle e con estrema disinvoltura virava su argomenti politici o, da grande tifoso rossonero, calcistici.
Efrem e’ diventato in poco tempo un amico sincero e crediamo che per lui non potesse esserci un diverso tipo di amicizia.
Era un uomo vero che amava la vita e non si rassegnava alle discriminazioni.
Per la lecito magistralis che abbiamo ascoltato a Busto Arsizio, Efrem aveva scelto il titolo “la fotografia non esiste”; noi per salutarlo scegliamo il titolo “Efrem esiste”.

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