Il Tribunale di Varese, II sezione penale, con sentenza depositata il 18 gennaio 2017, ha assolto un imputato di bancarotta fraudolenta, accusato di aver prelevato indebitamente denaro dai conti correnti della società e di altre distrazioni commesse nella qualità di amministratore di fatto, in quanto è stato provato che lo stesso non svolgesse alcun incarico amministrativo o di gestione della società. L’imputato non partecipava alle riunioni strategiche convocate, né aveva deleghe bancarie. Inoltre i compensi ottenuti – anch’essi contestati quali distrazioni – erano giustificati dall’attività commerciale svolta in virtù di un regolare contratto a progetto e non erano abnormi.