In un caso di corruzione nella sanità, il Tribunale di Milano ha recentemente depositato una sentenza (Trib. Milano, Sez. X, 3 marzo 2020, depositata il 30 giugno 2020) nella quale ha evidenziato, da una parte, che l’invio in massa e il carattere d’uso del regalo nell’ambito della medesima azienda sanitaria da parte della casa farmaceutica, “inducono a escludere che un cesto natalizio possa costituire un’utilità rientrante nell’ambito di una dinamica corruttiva”, dall’altra, ha però pronunciato sentenza di condanna ritenendo che “la partecipazione a convegni seppur da relatore pagati con le spese di viaggio dalla casa farmaceutica possano costituire utilità corruttiva” (così anche Cass. Pen., Sez. IV, 15.05.2008, nella quale però non si specifica se i medici avessero avuto la qualità di relatori).

L’8 maggio 2020 è stata depositata dalla Corte di Appello altra sentenza (Corte App. Milano, Sez. II, 17.01.2020) nella quale gli inviti ad eventi scientifici e il pagamento di viaggi e soggiorni “hanno trovato una causale individuata” anche se sono emersi degli scostamenti dalle linee guida di Assobiomedica, ma “trattandosi di eventi episodici, gli stessi non sono tali da assegnare una valenza sintomatica univoca”.