La Sezione Seconda Penale della Cassazione, con la sentenza n. 46874, depositata a novembre 2016, ha confermato un orientamento piuttosto rigido nei confronti dei moderni strumenti di comunicazione informatica. Infatti, nel confermare l’aggravemento delle misure cautelari a carico di un indagato che aveva pubblicato alcuni contenuti su Facebook, ha ribadito che per i soggetti sottoposti ad arresti domiciliari vige il divieto di comunicazione con terzi estranei ai familiari conviventi ex art. 284 comma 2 c.p.p., anche in relazione all’eventuale utilizzo dei social network.

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