Il D. Lgs. 21/2018, in vigore dal 6 aprile scorso, ha introdotto disposizioni per l’attuazione del principio della riserva di codice nella materia penale allo scopo di riordinare la materia e preservare la centralità del codice.

Il Decreto interviene indirettamente anche a modificare alcuni reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti.

Le novità riguardano, in particolare, la soppressione dell’art. 3 della Legge 654/1975, richiamato dall’art. 25-terdecies del D. Lgs. 231/2001 “razzismo e xenofobia”, e dell’articolo 260 del D. Lgs. 152/2006, richiamato dall’art. 25-undecies “Reati ambientali”. A seguito della novella, le fattispecie abrogate non perdono rilevanza penale ma vengono disciplinate all’interno del codice penale rispettivamente all’art. 604 bis e all’art. 452 quaterdecies.

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