La Cassazione, con la sentenza 22045 del 31 ottobre 2016, ha stabilito che nell’ambito del concordato fallimentare, che preveda il pagamento dilazionato, seppure in maniera integrale, dei creditori privilegiati, essi devono poter esprimere il proprio voto sulla proposta concordataria, essendo tale modalità di pagamento equivalente ad una soddisfazione non integrale del credito, in ragione della perdita economica che deriva dal ritardo con il quale i creditori conseguono le somme loro spettanti.