Compatibile con il Diritto dell’Unione la normativa italiana che non impone misure di prevenzione e di riparazione ai proprietari non responsabili di siti inquinati. 

Con sentenza 4 marzo 2015 (causa C-534/13), la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha ritenuto compatibile con il diritto dell’Unione le norme del D. Lgs. n. 152/2006 che non consentono all’autorità nazionale competente di imporre l’esecuzione delle misure di prevenzione o di riparazione al proprietario del sito, non responsabile della contaminazione, nell’ipotesi in cui sia impossibile individuare il responsabile od ottenere da quest’ultimo tali misure.

Leggi la nota a cura dell’avv. Cristina Breida