Il D.L. 135/2018, convertito con L. 12/2019, ha introdotto alcune modifiche al D.Lgs. 231/2002 in materia di crediti commerciali volte ad evitare l’inserimento nei contratti di clausole che comportino pagamenti in favore delle PMI con termini superiori ai 60 giorni.

In particolare, se il creditore-fornitore è una PMI ed il debitore-cliente supera i limiti dimensionali della PMI, si presumono gravemente inique e dunque nulle le clausole che prevedano termini di pagamento superiori ai 60 giorni. Tale presunzione non opera, invece, se tutte le parti del contratto siano qualificabili come PMI.

La finalità della norma è di tentare di velocizzare i pagamenti in favore delle piccole e medie imprese che spesso, per motivi negoziali, accettano termini particolarmente ampi.