Con sentenza dello scorso 21 ottobre, la Corte di Giustizia ha stabilito, nella causa C-347/14, che anche l’offerta di filmati di breve durata sul sito internet di un quotidiano può rientrare nell’ambito di applicazione della normativa sui servizi di media audiovisivi. Ciò quando risulta, sulla base di un approccio sostanziale, che tale offerta ha come obiettivo principale quello di informare, intrattenere o istruire il pubblico, e quindi ha contenuto e funzione autonomi rispetto a quelli dell’attività giornalistica del quotidiano online.

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