Con sentenza del 3 marzo 2016, la Corte di Giustizia Europea ha ritenuto non responsabile della contraffazione del marchio Mercedes Benz un’officina meccanica che, dopo aver cessato ogni rapporto con la casa automobilistica tedesca, aveva chiesto ad un sito internet di eliminare un annuncio dove la propria denominazione sociale risultava abbinata al marchio Mercedes Benz. Secondo la Corte, infatti, l’art. 5 della direttiva 2008/95 – che individua i diritti conferiti dal marchio al suo titolare – non si applica qualora l’inserzionista abbia espressamente richiesto al gestore del sito presso il quale l’annuncio è pubblicato di cancellarlo e il gestore si sia astenuto dall’attuare tale richiesta. La Corte ha quindi affermato che, in tali casi, il titolare del marchio deve agire contro il gestore del sito internet.

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