È stato pubblicato il nuovo regolamento arbitrale della Camera di Commercio Internazionale di Parigi (ICC), che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2021.

Le novità di maggiore rilievo riguardano, innanzitutto, un ampliamento dell’applicazione delle cosiddette “Expedited Procedure Provisions”. In particolare, la nuova soglia è stata innalzata da 2 a 3 milioni di USD (sotto la soglia prevista, nel caso le parti vogliano escludere l’applicazione della Expedited Procedure dovranno fare espressamente opt-out).

Sono, inoltre, state introdotte previsioni specifiche in ambito di udienze arbitrali da remoto: ai sensi dell’articolo 26, paragrafo 1, e del nuovo articolo 36, paragrafo 3, i tribunali arbitrali possono – previa adeguata consultazione delle parti – decidere di tenere udienze con mezzi di comunicazione a distanza.

In tema di gestione di arbitrati complessi e “multi-party”, le nuove previsioni di cui agli articoli 7(5) e 10(b), consentono una gestione maggiormente flessibile rispetto a casi di ampio litisconsorzio.

Per quanto concerne, infine, l’ arbitrato di investimenti, sono state introdotte due previsioni ad hoc: l’ articolo 13, paragrafo 6 stabilisce che nessun arbitro può avere la stessa nazionalità di una delle parti, ciò al fine di garantire la neutralità del tribunale arbitrale nei casi che coinvolgono l’interesse pubblico; l’ articolo 29, paragrafo 6, lettera c) conferma (secondo la prassi corrente) che gli arbitrati d’urgenza non sono applicabili nelle controversie investitore-Stato.

https://iccwbo.org/dispute-resolution-services/arbitration/rules-of-arbitration/rules-of-arbitration-2021/