Con la recente sentenza n. 1599/2016, il Tribunale di Milano, ha sancito l’illegittimità delle ingiunzioni fiscali emesse, ai sensi del R.D. 639/1910, dalle società concessionarie del servizio idrico al fine di recuperare il credito relativo a bollette dell’acqua insolute, e ciò anche se le stesse sono interamente partecipate e controllate dal Comune o da altra pubblica amministrazione.

Infatti, l’ingiunzione fiscale è uno strumento recuperatorio speciale utilizzabile dai soli Enti Pubblici, tra i quali non possono ritenersi ricomprese le società private, sebbene partecipate da enti territoriali e soggette ai relativi controlli contabili.