E’ stata pubblicata in G.U. la Legge di Delegazione Europea che è entrata in vigore il 16 settembre scorso. Ora il Governo avrà tre mesi per esercitare la delega e formulare il nuovo testo dell’art. 2635 c.c. secondo i criteri imposti dall’art. 19 della Legge di Delegazione.

In sostanza il reato – che diventa procedibile d’ufficio e non più solo a querela di parte – punirà con la reclusione da sei mesi a tre anni qualsiasi promessa o offerta di denaro o altra utilità non dovuta a persone o enti privati affinché un soggetto privato compia od ometta un atto in violazione degli obblighi inerenti al proprio ufficio.

Tra le novità, inoltre, sarà aumentata la sanzione pecuniaria per l’ente ex D. Lgs. 231/2001 e sarà prevista anche l’applicazione delle sanzioni interdittive nei casi in cui la corruzione sia commessa nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

Infine, sarà punito anche l’intermediario che commetta il reato per conto di un altro soggetto, nonché l’attività di istigazione alla corruzione.