Possibile configurare il mobbing come reato colposo? Il Tribunale di Busto Arsizio, in una recente ordinanza con la quale ha disposto la nullità del decreto di citazione a giudizio, ha stabilito che il reato di lesioni colpose per essere contestabile deve contenere l’indicazione di specifiche violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e non può essere contestato se l’imputazione descriva comportamenti asseritamente dolosi di violenza psicologica e di attacco alla persona, alla sua funzione e al suo ruolo lavorativo. Il mero richiamo dell’art. 2087 c.c. nulla rileva a tal fine.