(Cassazione penale sez. III del 7/10/2015 Numero 40272)

Prima applicazione del neo-introdotto art. 10-bis dello Statuto del Contribuente, in vigore dal 1° ottobre, contenente la disciplina dell’abuso del diritto. La Corte ha applicato la formula “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”, in ossequio al principio del favor rei di cui all’art. 2 c.p., precisando, altresì, che l’art. 10-bis ha unificato in un’unica disposizione normativa i concetti di abuso del diritto e di elusione fiscale, tanto da renderli equipollenti e utilizzabili indifferentemente. A giudizio della Corte, se la scelta del legislatore è stata quella di depenalizzare le condotte abusive riferibili all’art. 10-bis, considerandole meri illeciti amministrativi, questo non esclude che condotte abusive o elusive codificate in specifiche disposizioni normative possano essere perseguite penalmente, laddove configurino fattispecie di evasione.