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Accordo Mercosur L’apertura dei mercati di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay per le imprese italiane

A partire dal 1° maggio 2026 si applicano le facilitazioni degli scambi commerciali con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay: dazi ridotti o esenti consentiranno maggiore competitività negli acquisti e nelle vendite con i quattro paesi.

Entra in applicazione provvisoria l’Accordo Mercosur – Interim Agreement on Trade (ITA). Dopo un primo freno imposto dal Parlamento europeo a gennaio incaricando la Corte di Giustizia Europea a esprimere parere sulla compatibilità dell’accordo, la Commissione europea ha ridotto i tempi dell’entrata in vigore consentendone una anticipata applicazione transitoria.

Le aziende italiane ed europee potranno ora beneficiare di vantaggi economici per i propri prodotti che vorranno distribuire nei mercati Mercosur ma anche per le forniture in acquisto dai Paesi oltreoceano in specie di prodotti agricoli, materie prime, minerali e idrocarburi.

I requisiti fondamentali per i benefici daziari sono l’acquisizione dell’origine preferenziale rispondendo alle regole dettate al Capo 3 dell’Accordo e ai suoi Allegati e l’ottenimento del Certificato di Origine previsto dall’Accordo.

Il Certificato di Origine
Il Certificato di Origine

Al contempo l’Unione europea non ha mancato di intervenire con misure di salvaguardia avverso arrivi eccessivi dal Mercosur idonei a ledere il mercato interno: il 20 aprile ha emanato il reg.to UE 888/26 in tema di contingenti tariffari per beni non agricoli, ai quali si aggiunge l’ulteriore requisito del principio “primo arrivato, primo servito” nei limiti quantitativi previsti dai contingenti prefissati sino a fine anno; il precedente regolamento di marzo n. 687/26 è principalmente a tutela del settore agricolo europeo prevedendo l’avvio di indagini per l’emanazione di misure di salvaguardia sui beni sensibili che abbiano avuto importazioni superiori al 5% su una media triennale.

Per le imprese europee, dunque, l’Accordo rappresenta un’opportunità per vendere e investire più facilmente nei Paesi del Mercosur e per rafforzare l’integrazione delle catene del valore tra le due regioni, contribuendo ad accrescere la competitività delle industrie europee sul mercato globale. L’intesa, inoltre, garantisce un accesso sostenibile alle materie prime, rafforzando la sicurezza economica dell’UE, e promuove i valori europei attraverso impegni in materia di sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici e diritti dei lavoratori.

L’applicazione dell’Accordo fortemente voluta dalla Commissione europea risponde anche alle ripercussioni geopolitiche degli ultimi tempi e allo scopo di offrire alle imprese europee nuove opportunità tramite politiche che rifiutano il protezionismo e tendono a stabilire aperture commerciali regolate.