Il Tribunale di Roma si è recentemente pronunciato con la sentenza n. 20844 del 19/10/2015 con una articolata sentenza sul tema della responsabilità degli amministratori delle s.r.l. nei confronti delle società da questi amministrate. La sentenza affronta i temi della natura di tale responsabilità e dell’onere della prova gravante sulle parti. In particolare il Tribunale ricorda come “l’inadempimento, da parte degli amministratori di società di capitali, degli obblighi imposti dalla legge o dall’atto costitutivo non può essere desunto da una scelta di gestione” dal momento che tali scelte “non sono sindacabili in termini di fonte di responsabilità contrattuale, in quanto conseguenti a scelte di natura imprenditoriale, ontologicamente connotate da rischio” La responsabilità deriva dal modo in cui la scelta è stata compiuta: “è solo l’omissione, da parte dell’amministratore, di quelle cautele, di quelle verifiche ovvero dell’assunzione delle necessarie informazioni preliminari al compimento dell’atto gestorio, normalmente richieste per una scelta del tipo di quella adottata, che può configurare violazione dell’obbligazione di fonte legale in discorso, così come è fonte di responsabilità la colpevole mancata adozione di quei provvedimenti, che per legge o statuto avrebbero dovuto essere prontamente assunti a tutela della società”.